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Roma - Torrino sud Asilo nido

Roma, Torrino sud - Asilo nido

Il progetto dell’asilo è una riflessione su un’idea primaria di costruzione dello spazio, icasticamente rappresentata da una copertura sorretta da esili colonne. La copertura stessa – un tetto-giardino che accoglie e protegge, predisponendo lo spazio alle varie attività – è l’elemento di stabilità funzionale e simbolica dell’edificio e del suo intorno e che, proprio in ciò, può crescere per successive gemmazioni, nuove configurazioni, progressivi aggiustamenti. L’area verde circostante è considerata come una vera e propria architettura, in prosecuzione del previsto parco urbano che scende da nord, che col suo sistema puntuale di alberi/edifici prosegue come in dissolvenza incrociata nel passo strutturale dell’edificio, per sciogliersi nel misurato giardino nella disposizione di vari alberi riconoscibili, di piccole ma terse radure, di anfratti odorosi e nella minuscola area produttiva dell’orto. L’obiettivo è integrare – visivamente e funzionalmente – le aule e gli altri ambienti dell’asilo con i patii e i vari e sorprendenti luoghi naturali. La trasparenza della aule e del corpo vetrato circolare permette – oltre la continuità tra interno ed esterno e una calibrata illuminazione nelle varie ore della giornata - il controllo percettivo da parte del bambino della propria posizione rispetto lo spazio, vale a dire alle varie situazioni topologiche: l’alto e il basso, la destra e la sinistra, il davanti e il dietro, il sopra e il sotto, ecc., favorendo il riposo o l’attività, la concentrazione o il gioco libero. In questo senso l’opera d’arte collocata al centro del cortile circolare – luogo di calma e tranquillità, ma anche piazza di una società in miniatura – oltre a segnare l’asse cardinale nord-sud, rimanda all’immagine archetipa della casa, costituendo il fulcro dell’intera composizione ed elemento generatore di stimolo all’esperienza visiva dei bambini. L’asilo è formato da tre sezioni, distinte per le tre età del periodo della primissima infanzia, gli uffici per il personale e gli spazi per gli adulti, la cucina con l’alto comignolo colorato che si staglia come l’ago di una grande meridiana a disegnare l’andamento del sole sull’edificio e sul giardino. Ognuno di questi episodi edilizi possiede una propria identità specifica e una particolare immagine che i colori sottolineano – in accordo o in contrasto con la luce e con le vibrazioni cromatiche della vegetazione nelle varie stagioni dell’anno. La stessa selva delle colonne che sostengono la copertura – che lievemente preme al centro dell’edificio per poi accompagnarne l’interiorità verso i bordi e, più rapidamente, verso il cielo romano – varia nella dimensione, nei colori e nei materiali. Due colonne poste ai lati dell’ingresso, una rivestita in tessere di mosaico rosso vermiglio e l’altra in mosaico blu, un’altra dipinta in nero (a costruire un piccolo inganno visivo/strutturale) e l’ultima, modellata in rilievo al modo di una corteccia di un tronco artificiale, abitano lo spazio sottostante la controvolta e, come presenze silenziose, fanno compagnia ai giochi al coperto che sotto di essa si svolgono – nelle vasche di terreno soffice e in quella a prato. Il vialetto in leggero pendio che conduce all’ingresso dell’asilo racconta la posizione lievemente acropolica dell’edificio rispetto allo spazio urbano circostante; l’atrio – dal nero e lucido pavimento in linoleum che, a meno della cucina, riveste con continuità tutta la superficie calpestabile interna dell’edificio – oltre a consentire il parcheggio momentaneo delle carrozzine, ospiterà come in una esposizione temporanea i disegni dei bambini.

Il progetto è stato redatto con G. Neri (capogruppo)

CONCORSO DI PROGETTAZIONE – PROGETTO 1° CLASSIFICATO