Reggio Calabria - Città dell'arte
Il principio tipologico adotta la natura fondativa della Città dell’Arte. La Città dell’Arte, ricordiamo, comprende: due didattiche diverse, con modalità sostanzialmente caratterizzate dalla specificità delle discipline artistiche impartite al Conservatorio e all’Accademia; e azioni culturali con eventi e manifestazioni di richiamo pubblico; concerti, rappresentazioni teatrali ed esposizioni d’arte. L’impianto tipologico, nel nostro caso, si avvale di un volume semplice, su una giacitura rettangolare, per favorire tutte le possibili attività, con il massimo rendimento e senza alcuna interferenza funzionale. Il principio insediativo coglie la complessità del caos edilizio urbano di recente formazione e la risolve con un tracciato ordinatore semplice, a conferma sia dell’impianto tipologico, prima descritto, e sia del dettato dell’unità architettura -urbanistica. Vengono, così, dialetticamente utilizzate tutte le caratteristiche morfologiche del sito e quelle insediative confuse e di modesta configurazione edilizia del quartiere per conseguire un ordine insediativo significativo: immagine e spazio di una città nuova e rinnovata, matrice di un possibile cosmos urbano riscatto dell’attuale caos ambientale. Il principio della forma ha una duplice origine: è stato individuato dal contesto cogliendo il senso che il bando vuol perseguire, e cioè assegnare alla configurazione architettonica il primato di costituirsi come simbolo della città e della sua crescita culturale , ed è misurato dal sistema scolastico che è luogo di alta formazione, di specializzazione e di ricerca nel settore artistico e musicale. Accanto e dentro lo spazio dov’è la confusione, l’eterogeneità, il casuale, il banale, il cattivo gusto, la dispersione dei frammenti, la congestione, la velocità, i rumori, l’architettura è esemplare se istruisce a leggere le relazioni, a cogliere le differenze, a individuare le qualità, a riflettere sul superfluo, a individuare il necessario, a stabilire una soglia tra il confuso e l’indistinto e l’ordinato.
Il progetto è stato redatto con P. Culotta e N. Piazza (architettura), MCA e B. Guarino (strutture), G. Pecorella (impianti)
CONCORSO DI PROGETTAZIONE – PROGETTO 2° CLASSIFICATO