Napoli - Risanamento conservativo di un Edificio del '700
Dalle indagini svolte consultando antiche cartografie della città di Napoli, redatte da Alessandro Baratta nel 1670 e da quelle del Duca di Noja risalente al 1750, è stato possibile datare l'edificio facendolo risalire agli inizi del 1700, a seguito dello sventramento di Porta Reale e dell’urbanizzazione del Foro Carolino detto anche Largo Mercatello (attuale piazza Dante), successiva alla peste del 1691 e, vista la sagoma dell’edificio, non sembra azzardato ipotizzare che sia stato edificato sulle mura di cinta di Porta Reale e il convento di San Sebastiano. Strutturalmente l'edificio è del tipo in muratura tufacea presumibilmente piena e non a sacco, non appartenendo ad una edilizia povera. L’intervento di recupero mira a trovare il giusto equilibrio fra la ricerca della resistenza strutturale, vista nell’intero complesso, ed il raggiungimento delle ottimali condizioni di benessere senza perdere di vista gli aspetti architettonici. Obbiettivo finale è, quindi, riuscire a definire un comportamento scatolare dell’edificio ripristinando le connessioni fra tutti gli elementi strutturali, orizzontali e verticali, ristrutturare gli impianti che risultano essere tutti fatiscenti, ridistribuire gli ambienti conferendo una migliore fruibilità degli stessi e ridimensionare le cellule abitative in maniera da ottenere una certa flessibilità al fine di poterle considerare singolarmente o accorpate per utenze più varie che possono essere quelle attuali o diverse.
Il progetto è stato redatto con R. Visconti, G. Cafasso, L. Ugolino