Isernia - Nuovo Auditorium
L’Auditorium - Il volume semplice, originato da un rettangolo di base, è strutturato da una maglia geometrica ordinata secondo la direzione dell’asse nord-sud, con un ‘passo’ rapportato alla dimensione trasversale della Sala Grande (800 posti) e della Seconda Sala (200 posti) dell’Auditorium. Isernia- Info Point - Il polo delle ‘funzioni parallele alla struttura dell’Auditorium’ ha trovato organizzazione e forma in un corpo a se stante con due elevazioni, situato sul bordo sud dell’area d’intervento, in una posizione strategica rispetto gli ingressi dei vestiboli dell’Auditorium e gli arrivi nella piazza dalle diverse provenienze urbane. La torre ‘led’- Alta 43 metri è icona e architettura della comunicazione del Polo culturale-ambientale. La dislocazione della fabbrica all’interno dell’area crea un duplice spazio esterno destinato ad attività pubbliche. I due luoghi urbani, aperti e collegati attraverso la stessa fabbrica, si configurano come un unico sistema di piccole piazze: la piazza delle Muse e la piazza dell’Auditorium. Le modalità architettoniche adoperate per configurare le due piazze nella struttura urbana sono quelle che alludono al ‘disegno’ di Palazzo D’Avalos, che nel Centro Storico dà forma alla piazza Trento e Trieste, conferma il tracciato di Corso Marcelli e riporta all’interno della città, attraverso il traforo dei cortili, il paesaggio collinare. Anche Il Giardino dei fiori ‘murato ed alto’, da raggiungere in copertura, prende spunto dal giardino bastionato di Palazzo de Bagis; ed il traforo colonnato del vestibolo-foyer riprende dal portico della Cattedrale la ‘misura’ dell’ordine jonico e le sovrapposizioni delle architetture urbane di piazza Andrea d’Isernia. Così i gruppi scultorei (le muse), che individuano l’attraversamento della Galleria, rimandano alle statue ‘dei quattro togati imperiali’ d’epoca romana, che segnano l’inizio di Corso Marcelli nel passaggio sotto il campanile di S.Pietro, attiguo alla cattedrale. Mentre le inclusioni di mosaico dorato nella Galleria e nel soffitto del vestibolo-foyer sono riflessi della tradizione artistica dell’Istituto d’arte di Isernia; così, l’uso della pietra travertino nei prospetti e nella pavimentazione delle piazze riprende l’antico magistero della costruzione in pietra locale adoperata per la riconoscibilità fisica della durata e della rappresentatività dell’opera.
Il progetto è stato redatto con P. Culotta, N. Piazza, G.Lopes (architettura), MCA, B. Guarino, M. De Vincenzi, E. Sassi (strutture), G. Pecorella (impianti)
CONCORSO DI PROGETTAZIONE – PROGETTO 1° CLASSIFICATO