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Cairano (AV) - Biblioteca

Cairano è un reticolo intelligente di percorsi abitati. Vi è un castello, una chiesa ed una piazza. I suoi vicoli di pietra antica e di coppi bruniti odorano del castagno delle sue porte. I suoi mille scalini interpretano l’aspra natura: portano l’acqua a valle e le persone a monte. L’intero complesso urbano è orientato verso sud, fruendo della massima esposizione solare; ogni casa sembra essere stata costruita in ragione della luce e dei raggi diretti del sole. E’ un sito fortunato, poichè il migliore paesaggio coincide con la massima esposizione solare. A nord si erge irto il colle: è la protezione dalle freddi folate del vento dominante. Il vento secolare ha abraso ogni pietra dell’antico Castello. Siamo sulla strada principale che dalla valle porta in paese, l’incrocio tra via Cupa e via Silvano. Dal sito di progetto sono avvistabili: la Chiesa Madre di S.Martino, il Municipio, e l’intero abitato esposto a sud. La Casina è un tipico esempio di costruzione del luogo. Si sviluppa su due livelli: il primo livello era adibito a stalla; è caratterizzato da muri in pietra dello spessore di circa cm.80 sui quali insiste una volta in pietra. Il secondo livello, invece, costituiva l’abitazione. Ha una pianta pressochè quadrata. I muri, dello spessore di cm.60, sono anch’essi in pietra locale, quindi non squadrata. Due dei quattro muri, che contengono l’abitazione, sono ciechi. Presenta perciò un unico ingresso, sul lato strada, e due finestrature sul lato valle. La particolarità della Casina è, senza dubbio, la copertura con il sovrastante torrino. Nel recupero della copertura e del torrino è stata prevista una micro centrale eolica, capace di produrre energia elettrica atta a soddisfare il fabbisogno energetico dell’illuminazione esterna della Casina. Scopo dell’intervento di recupero è stato dunque quello di:

  • consolidare i muri esistenti con tecniche tradizionali non invasive e costituite dall’uso di materiali omologhi a quelli originali; ripristinare la copertura e il torrino, utilizzando una diversa orditura delle travi in legno; sostituire gli infissi in legno e “riaprire” un’apertura che al momento risulta chiusa;
  • dotare l’edificio di una scala interna che, da quota strada, consenta di raggiungere il piano sottostante e dei servizi igienici; recuperare lo scavo dello scolo delle acque; esso genera la nuova geometria per la sistemazione esterna.

La Casina è ora adibita a Biblioteca Comunale.

Il progetto è stato redatto con F. Rozza e A. Sullo