Cairano (AV) - Centro storico
Il percorso professionale e di ricerca compiuto negli ultimi anni ci ha fatto allacciare relazioni con il paese di Cairano che ci hanno permesso di comprendere e di ricostruire il genius loci del borgo. Il filo conduttore della progettazione, in effetti, è stato quello di capire le caratteristiche che rendono unico questo posto per poi riproporle in maniera non mimetica. Il paese, “dalla forma semicircolare a mò di anfiteatro pendente, si estende nella parte concava del monte, con il suo intreccio di vicoli, gradinate, stradine pedonali e casette che gradatamente si elevano fino al culmine, dove anticamente sorgeva un castello, e tuttora se ne conservano i resti”. Questa alchimia è completata da suoni e odori spesso inconsueti come quello costante e avvolgente del vento che qui si impone sul rumore delle automobili. Il progetto prevede il recupero e la sistemazione di due aree che hanno come fulcro le chiese del paese: la Chiesa Madre e la Chiesa di S. Leone. La prima area, seppur di limitata estensione è fortemente articolata e presente forti suggestioni per via della facciata della chiesa e del campanile limitrofo, nonché dei bruschi salti di quota e dei rapidi cambi di prospettiva. L’assenza di qualsiasi vista verso il paesaggio circostante determina il carattere introverso di questa sequenza di vuoti urbani, quasi un salotto nel cuore di Cairano. La seconda area riguarda lo spazio antistante la Chiesa di S. Leone. Ci troviamo nella parte nord del borgo, sul ciglio della rupe scoscesa da cui si gode una spettacolare vista di terre ancora dolcemente collinari ma che già lasciano presagire per i colori e la quasi totale assenza di alberature le vaste distese pugliesi. Qui lo sguardo non incontra ostacoli di sorta ed un vento costante e tenace rende ancora più acuta la sensazione di libertà. Si è operato nella convinzione che l’attenzione ai luoghi fosse un principio basilare e inderogabile. Il carattere di Cairano sta indubbiamente nei suoi vicoli aspri e spigolosi, nelle sue viste mozzafiato, nei suoi silenzi senza tempo, ma c’è anche dell’altro che è più nascosto, meno visibile a chi non sia del luogo. Tutto ciò lo si ritrova in queste piazze, che spesso completano una chiesa, e lo si può chiamare con parole ormai desuete: quiete, serenità, pace. Ciò che vogliamo è che questi luoghi-gioielli comunichino il loro messaggio a quante più persone possibili con un linguaggio che ci è proprio: quello dell’architettura.