Frattamaggiore (NA) - CIBAF Città dei Bambini
L'intervento esprime l'esigenza che la costruzione dialoghi con quanto esiste al suo intorno e con quanto potrà esistere. La proposta agisce fra vincoli e regole; se ne affranca rispettandoli; coglie le questioni di fondo. Al di là delle esigenze funzionali, le ragioni del progetto sono quindi nel suo contributo alla definizione dello spazio urbano in cui sarà immerso e nella ricerca d'integrazione fra le varie necessità. Il progetto attraverso la riqualificazione e la trasformazione del lotto triangolare dove insiste l'ex canapificio cerca di introdurre ed esprimere valori della contemporaneità e al tempo stesso intrecciare nella nuova espressione architettonica la memoria della fabbrica, legando memoria e futuro ben sapendo che tra progetto del nuovo e progetto di recupero non vi è differenza concettuale ma solo differenza nella densità dei vincoli entro cui innovare. Il progetto attribuisce grande valore al nuovo spazio pubblico generato dall’apertura dell'area dell'ex canapificio verso la città. L'intervento si articola su differenti livelli, crea connessioni forti e stabili con il suo intorno e allo stesso tempo crea spazi più intimi ed accoglienti per la Città dei Bambini. Il costruito è pensato in continuità con il tessuto urbano circostante, prediligendo l’orizzontalità evitando elementi verticali predominanti su altri: l’unico elemento di “rottura” del tessuto e’ la grande PIAZZA. Si propone la creazione di un vero e proprio sistema CIBAF di cui facciano parte anche il nuovo CCCF Centro di Convegni e Cultura Contemporanea di Frattamaggiore, un percorso museale per la città, con il nuovo MUCAF, Museo della Canapa di Frattamaggiore, una serie di gallerie espositive e spazi per mostre temporanee, un sistema di spazi dedicati al commercio, ristorazione e uffici, oltre a tre livelli sotterranei di parcheggi a servizio della città, per un totale di circa 20.000 mq di superficie utile. Gli spazi menzionati sono interconnessi con la città e tra di loro, conservando sempre un grado di indipendenza funzionale e spaziale leggibile e chiaro.
CIBAF, CCCF E MUCAF: un sistema di relazione e connessione con la città.
Il progetto è stato redatto con Fondarius Architecture (capogruppo) e P.A. Manfredi