Pantelleria - Porto turistico
Il tema dell’impiego strutturale della pietra secondo la logica dell’aggiornamento tecnico-stilistico e della tradizione costruttiva muraria, sono stati fonti interessanti e peculiari della ricerca del progetto. Da Punta San Leonardo a Punta Sidere, le architetture delle centralità urbane di Pantelleria assumono la fisionomia di una straordinaria concatenazione di spazi, di luoghi e di paesaggi naturali. Il sistema urbano, lineare, è composto dai recinti dei porti (le grandi piazze d’acqua), dai volumi del municipio e del castello (le grandi piazze di pietra) , dalle forme e dagli artefatti di Cuddia del Monte (il parco urbano, il museo archeologico ipogeico), dalla struttura del cantiere di barche, dalla lunga passeggiata pedonale e ciclabile (il lungomare belvedere), dal giardino sul mare e dalla Galleria di pietra. Il riordino del costruito tra mare e terra, utilizzando le parti essenziali del luogo (le cave dismesse, le gallerie militari, i muri e i sentieri) , si fonda sia sul nuovo tracciato plano/altimetrico della strada provinciale che attraversa da est ad ovest l’area del porto turistico, a confine del parco urbano di Cuddia del Monte e sia sulla continuità del tracciato del lungomare pedonale/ciclabile ai bordi delle piazze d’acqua (i porti) e della scogliera verso punta Sidere. La Galleria di pietra è la cerniera del disegno urbano che organizza le attività e i movimenti tra il porto turistico,il parco urbano di Cuddia del Monte,il Museo archeologico, i parcheggi e la passeggiata lungomare. La costruzione lineare, per un tratto ad archi in pietra armata e un tratto trilitico in corrispondenza all’attraversamento sottostrada, è un contenitore di funzioni urbane. Le diverse modulazioni di luce che accompagnano le caratteristiche spaziali e funzionali della Galleria provengono e sono filtrate dagli archi di pietra aperti verso il giardino del mare, dalla copertura metallica, staccata dagli estradossi degli archi e di supporto ad una superficie fotovoltaica per la produzione di energia elettrica, e dalla torre “a cielo libero” di raccordo con le architetture ipogeiche del Museo e con la morfologia del Parco. Il traforo di luce della grande volta costolonata è sottolineato anche dal trattamento delle superfici in pietra dei volumi interni con colori a smalto.
Il progetto è stato redatto con P. Culotta, N. Piazza, G. Guerrera
INVITO ALLA SELEZIONE PER LA MOSTRA “CITTÀ DI PIETRA”
10^ MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA DELLA BIENNALE DI VENEZIA